Acquapendente è stata fin dalle sue origini, una terra ricca di sorgenti naturali, che scaturiscono al contatto dei depositi tufacei con le colate laviche sottostanti. Come risulta dagli scritti del Biondi, cronista locale del XVI sec, queste sorgenti all’inizio erano raccolte in fosse ed erano utilizzate solo per gli animali, mentre dove scaturiva, l’acqua era perfettamente limpida e potabile.
Quella del Rigombo deriva dal latino “recumbere”, ossia riposarsi, ma anche sostare, volendo intendere che la fonte era luogo di interruzione del cammino per il viaggiatore e per la sua cavalcatura. La denominazione “Mascheroni” entrò in uso quando la fonte venne inquadrata architettonicamente dal Meluzzi, con lesene e cornicioni, ponendo delle maschere grottesche intorno ai cannelli dell’acqua.